martedì, 27 novembre 2007
FONTE: REPUBBLICA

VA subito detto che quanto proposto dal governo australiano ha già trovato un forte dissenso da gran parte della comunità scientifica e dall'Organizzazione Mondiale Meteorologica. Il perché è presto detto: se quanto ipotizzato da un ricercatore australiano, Jurg Keller dell'Università del Queensland diverrà realtà, per la prima volta l'uomo sarà realmente in grado di trasformare il "tempo" a suo piacimento, in particolare sarà in grado di ottenere la pioggia dal cielo sereno. Keller ha già ottenuto un finanziamento di 10 milioni di dollari dal Governo dell'Australia, per dare il via ai primi esperimenti.

Con una nuova tecnologia infatti, lo scienziato tenterà di creare nuvole di pioggia partendo dal un cielo totalmente privo di nubi e generando ioni (gli ioni sono atomi o molecole a cui è stato tolto un elettrone e diventano così reattivi al punto da cercarsi l'un l'altro) nell'atmosfera. Questa metodologia è totalmente diversa da quelle sperimentate finora, che utilizzano particolari sali che, sparsi nelle nubi, permettono l'aggregazione delle goccioline d'acqua già presenti. Una tecnologia è già utilizzata da lungo tempo in Australia e anche in alcuni Paesi del Medio Oriente, anche se i risultati non sono mai stati molto interessanti.===>
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categoria:news, technology, siccita
mercoledì, 16 maggio 2007
FONTE: CINA OGGI

Una siccita' di rara persistenza sta colpendo 730.000 persone e circa 300.000 ettari di raccolto nella provincia nordoccidentale del Gansu, hanno riferito le fonti locali. Le precipitazioni piovose del periodo che va da meta' marzo ad aprile sono diminuite dal 40 al 90% rispetto agli anni precedenti a Baiyin, Dingxi, Tianshui e Longnan nella parte orientale del Gansu, ha riferito il centro climatico regionale di Lanzhou, capitale del Gansu. Il centro ha riferito inoltre che le precipitazioni in alcune zone sono addirittura al di sotto dei minimi storici dal 1951. In questo periodo la maggior parte delle aree della zona di Longdong hanno ricevuto meno di 8 millimetri di pioggia.===>
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categoria:siccita
domenica, 22 aprile 2007
FONTE: ANSA



Si aggrava la situazione di emergenza idrica con il fiume Po che a Pontelagoscuro e' sceso di 80 centimetri in una sola settimana. Il dato emerge da un monitoraggio della Coldiretti. Il lago di Garda, a Peschiera, e' di cinquanta centimetri al di sotto della media storica degli ultimi 50 anni. E' al di sotto di 70 centimetri il lago Maggiore a Sesto Calende. Dall'acqua del bacino idrico del Po - sottolinea Coldiretti - dipende un terzo del valore del Made in Italy agroalimentare
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categoria:news, siccita
mercoledì, 21 marzo 2007
FONTE: REPUBBLICA



Dal Gange al Danubio, i fiumi più grandi del mondo si stanno asciugando inesorabilmente. Con conseguenze disastrose. Lo annuncia un rapporto presentato oggi dal Wwf internazionale a Gland, in Svizzera, a pochi giorni dalla giornata mondiale dell'acqua, in calendario il 22 marzo. Pianificazioni sbagliate e protezioni inadeguate non ci consentono di essere sicuri che in futuro l'acqua continuerà a scorrere - ammonisce l'organizzazione ambientalista - mettendo così in pericolo l'approvvigionamento idrico di innumerevoli specie. Da qui l'esortazione indirizzata ai governi di tutto il mondo a intervenie subito, prima che l'acqua dolce diventi davvero troppo poca.

Il Wwf ha monitorato dieci fra i più grandi corsi d'acqua della Terra. E tutti e dieci si sono rivelati in forte pericolo. Principali imputati del disastro sono l'inquinamento, il cambiamento climatico, le dighe e lo sfruttamento irresponsabile della pesca. Ma avrebbero contribuito a compromettere la salute dei corsi d'acqua anche la navigazione (è il caso del Danubio), l'accessivo prelievo di acqua potabile, la diffusione di specie invasive, e lo sfruttamento intensivo per agricoltura e industria.

Lo stato di agonia è stato accertato per Yangtze, meglio conosciuto come Fiume Giallo, Mekong, Salween, Gange e Indo (in Asia), Danubio (in Europa) Rio de la Plata, Rio Grande o Rio Bravo (nelle Americhe), Murray-Darling (in Australia) ed il Nilo-Lago Vittoria (in Africa). Ma non è escluso che anche altri corsi d'acqua si trovino nella stessa emergenza.===>
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categoria:inquinamento, news, siccita, clima estremo
mercoledì, 14 marzo 2007


La siccita' che ha colpito l'Australia costringera' le autorita' a fare abbattere centinaia di migliaia di dromedari selvatici resi folli dalla sete. Lo riferiscono oggi gli esperti del Desert Knowledge Cooperative Research Centre. "Si ritiene che un milione di dromedari selvatici, il cui numero raddoppia ogni otto anni, siano in competizione con gli animali originari della zona e il bestiame di allevamento, minacciando le coltivazioni, distruggendo recinzioni, scavi e serbatoi e invadendo i siti aborigeni", ha detto Glen Edwards, ecologo del Centro. "E' da un decennio che i dromedari sono diventati un problema, ma l'ultima siccita', la peggiore da cento anni a questa parte, li ha spinti a concentrarsi su determinate zone, ponendoli in stretto contatto con la popolazione e le attivita' umane". (Agr)
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categoria:news, flora e fauna, siccita
sabato, 04 novembre 2006
Un'ondata di siccità, forse la più grave degli ultimi 100 anni, sta devastando le regioni rurali dell'Australia, nazione che - come gli Stati uniti - non ha mai voluto ratificare il Protocollo di Kyoto per il controllo delle emissioni di gas serra nell'atmosfera. Eppure, secondo un rapporto del Wwf, nella siccità vissuta in questo momento in Australia si può osservare chiaramente l'impatto del riscaldamento globale causato dall'uomo.
Destino emblematico per un continente che nel 1959 fu protagonista del film L'ultima spiaggia, dove l'Australia era l'ultimo lembo di terra in cui potevano rifugiarsi i sopravvissuti di un disastro nucleare che aveva distrutto il resto del pianeta.
Negli ultimi cinque anni è piovuto sempre meno, le alte temperature hanno provocato un aumento senza precedenti dell'evaporazione dal suolo, dai corsi d'acqua, dalla vegetazione: la conseguente siccità sta gettando sul lastrico migliaia di famiglie di agricoltori. E come accade per i contadini in India - questi però dissanguati dalle varie banche - anche in Australia si parla in termini di emergenza del fenomeno dei suicidi tra gli agricoltori, nell'ordine di uno ogni quattro giorni.===>
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categoria:news, siccita
venerdì, 13 ottobre 2006


L'Australia sta attraversando un periodo di siccita', il piu' grave della sua storia. Preoccupanti le previsioni del settore agricolo, che produce il 16% delle esportazioni. Il nuovo avvertimento viene dal direttore del Centro nazionale per il clima, che sottolinea come all'andamento di lungo termine si aggiunga l'impatto del fenomeno meteorologico del Nino, che si sta nuovamente formando nel Pacifico. (Agr)
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categoria:siccita
sabato, 29 luglio 2006
Central California between Bakersfield and Redding is home to approximately 2.5 million cattle. Roughly 25,000 died because of the triple-digit temperatures since July 14, according to Andy Zylstra, president of the California Dairy Campaign.

"The timing is horrendous," he told AFP. "The price of milk is down 30 percent while feed, fuel, electricity prices are all up, and now we have these tremendous losses. It's just a kick in the head."

The losses amount to 1,500 to 2,500 dollars per head.

Milk production in central California is also down. Tulare-based Land O' Lakes Creamery normally produces 1.6 million gallons (6.0 million liters) of milk daily. The company has been reporting losses of 400,000 gallons (1.1 million liters) a day, according to Zylstra.


Disposal of the cattle creates another economic drain on strapped dairy farmers, and the sheer numbers of carcasses heading to the rendering plants has forced some counties to declare a state of emergency. Normally outlawed as a disposal method in California, many of the dead cattle are buried in landfills
 or composted on site.
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categoria:news, siccita
venerdì, 07 luglio 2006
La capitale della Sierra Leone è stata colpita negli ultimi due mesi da una delle più gravi carenze idriche degli ultimi 40 anni: lo ha reso noto l’autorità nazionale responsabile degli approvvigionamenti idrici della città, spiegando che nella diga della valle di Guma, da dove partono le condutture che riforniscono d’acqua la città, ci sono ormai 1,8 metri di riserve, contro i 31 metri consueti. Non era mai successo negli ultimi quattro decenni. Secondo stime della stessa autorità, oltre ai difetti e alle perdite delle condutture sono il caldo torrido di quest’ultimo periodo e l’aumento drastico della popolazione (e quindi dei relativi consumi) della capitale alla radice dei problemi, che potrebbero essere risolti solo da piogge abbondanti, che dovrebbero però cadere possibilmente entro i prossimi 15-20 giorni, prima che la situazione peggiori ulteriormente. “È la prima volta che succede una cosa del genere da quando è stata costruita le diga, nel lontano 1967” spiegano le autorità sierraleonesi, secondo cui ormai a Freetown vivono circa un milione di persone, mentre 40 anni fa il bacino della valle di Guma era stato progettato ed edificato per soddisfare le esigenze di circa 300.000 cittadini. Le organizzazioni umanitarie internazionali e l’Unicef stanno monitorando la situazione, ma è forte il timore che la mancanza d’acqua possa favorire la diffusione di malattie di grave impatto sociale come il colera.[LL]
(MISNA)
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categoria:news, siccita
martedì, 16 maggio 2006


At least 21 people, including seven women, have died from heat stroke, with more than 100 losing their consciousness in the last 24 hours, bringing the total death toll to 117 in Pakistan's central province Punjab, local newspaper Daily Times reported on Tuesday.  "We have received reports of 21 casualties in Southern Punjab during the last 24 hours and the number is increasing as temperatures have shot up to 49 degrees Celsius," said Laiq Hussain Siddiqui, the Nishtar Medical College principal.  Most of those, who have died from heat stroke, were working outside.   Due to severe heat, bazaars and streets remained deserted from noon to around 6:00 p.m. local time and the attendance of students at educational institutions also remained very thin. Enditem (XINHUA)
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Venerdì 12 maggio non vi è stato alcun allentamento del caldo nel subcontinente indiano. In Pakistan, Sibi, Jacobabad, Rohri e Nawabshah hanno registrato tutte massime sui 48°C. Nel nordovest dell'India, la città più calda è stata Hissar, con 45,9°C, mentre a Kota il termometro si è fermato a 44,6°C, ma la minima è stata 33,1°C. Sabato ancora 48,0°C di massima a Sibi, 47,5°C a Nawabshah, 47,2°C a Jacobabad, 47,2°C a Hissar. In Pakistan, 43,0°C la massima di sabato nella capitale Islamabad, che si trova a quota 580 e ha una media delle massime di maggio di 37°C. In India, segnaliamo anche i 32,1°C di massima a Srinagar, che non sono affatto pochi, trattandosi di una stazione a 1587 metri s.l.m. (la media delle massime di maggio è 25°C).(METEOGIORNALE)
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categoria:news, siccita